Intervista a GIOVANNI CARNAROLI

Come ho già scritto più volte (leggi chi sono), personalmente mi sono avvicinato a questo sport in tarda età, perchè sono figlio di un Italia “pallonara”.
Nonostante ciò, oggi posso affermare che vivo per il tennis e non vedo nessun altro sport diverso a cui potrei giocare, tanto da essere spinto a creare questo mio spazio, privato e libero, dove cercare di capire, io in primis e magari aiutare altri, che in questo sport c’è dell’altro oltre la rete.
Sinceramente non ho le competenze tali da descrivere come colpire in “top spin” o in “kick”, quindi in questo sito mi sono concentrato più sull’ aspetto ludico, sentimentale e, volendo, olistico del tennis.
Ho iniziato così a chiedere gentilmente aiuto a chi di tennis ne sa veramente qualcosa più di me.

Dopo aver avuto la fortuna di intervistare un ex giocatore professionista come Diego Nargiso
(leggi l’ intervista) , ho contattato il Prof. Giovanni Carnaroli: un professore di italiano che, con il suo lessico, racconta da anni storie di umanita’ ed è molto conosciuto per (la brillantezza dei suoi articoli dove parla di tennis.) i suoi brillanti articoli dedicati al tennis.

A voi la piacevole intervista gentilmente rilasciatami:

 

Sulla sua pagina Facebook Tennis et Humanitas-Prof Giovanni Carnaroli  ho letto il suo incepit “Racconto storie di umanita’ sportiva e non ! Poesie e racconti di vita con una vena ironica e fantasiosa; amo la vita e la coloro con la scrittura cosi”.
Quando ha iniziato a capire o in seguito a quale evento sportivo, ha sentito di dover esternare qualcosa dal suo profondo da condividere?

Allora, facciamo chiarezza: io sono un professore e ho insegnato nelle scuole superiori di Stato : avevo la cattedra di Lettere.
Ho cominciato a scrivere perché sentivo di avere tanta esperienza in questo campo e avevo voglia di esprimere le mie competenze ed esperienze.

Lei e’ maestro di tennis, se non erro, qual’e’ il consiglio che puo’ dare ai principianti come me per affrontare al meglio mentalmente questo sport?

Io sono stato un giocatore di tennis, ho avuto una classifica C2 corrispondente oggi a un 3-2 o 3-1 . Sono stato un giocatore di livello regionale , piuttosto conosciuto nella regione. Ho giocato molti ma molti anni e facevo il palleggiatore nei circoli tennis. Mi sono mantenuto con il tennis e ho studiato grazie alla borsa di studio. Poi in seguito ho insegnato a scuola al mattino e al pomeriggio andavo al circolo a giocare o palleggiare con i giocatori del club. Ho insegnato anche ai mie figli che sono classificati: uno è un 3-5 Eun altro è istruttore di tennis Fit e ha la classifica di un 3-4
Ai principianti direi: sappiate che la palla quando va in rete non è goal! Ad un giocatore inesperto direi: quando giochi guarda l’avversario , non solo la pallina. Cura molto la fase anticipatoria e quella motoria , non pensare solo alla fase. Esecutiva , quella del tiro.

Allenamento con mio figlio 

Ultima domanda:
Professore vista la giusta tattica di Roger Federer nelle ultime partite contro Nadal, secondo lei gli altri giocatori del circuito modificheranno il loro gioco quando incontreranno  Nadal?

Nadal e Federer sono due leggende:
Federer ha detto : “se sono migliorato lo devo a Nadal che mi ha fatto da stimolo”.
E Nadal ha detto: “sul cemento posso migliorare stando più vicino alla riga di fondo è andando
anche a rete !”
Hanno vinto tutto è ancora dicono che vogliono migliorare, non sono incredibili? Ho fatto un articolo a proposito dal titolo : federer e Nadal, la grandezza dei campioni che qui riporto:

Federer e Nadal :La grandezza dei campioni

Quando parlo di Nadal e di Federer parlo della loro grandezza! Si per loro parlo di grandezza in mezzo agli altri campioni che sono grandi!
La loro grandezza sta nel loro essere tali non solo come giocatori ma anche come uomini! Loro sono grandissimi dentro, nell’umiltà che li porta ad essere mentalmente sempre ordinati e lucidi, direi quasi luciferini, nella fase mentale: sanno mettersi nella condizione di saper scegliere anticipatamente il pensiero giusto o l’idea che disegna il gioco che deve essere fatto! Anche in tensione agonistica loro si creano una situazione mentale “gioiosa” e creativa per la rappresentazione tennistica che poi con la fase motoria si metterà in condizione di poterlo fare alla fine con il colpo, l’atto esecutivo , il click che partorisce la fotografia del fotografo! Eppure tutti gli occhi degli spettatori sono lì a giudicare il colpo; che bel colpo, ma l’amatore non sa che quel colpo perfetto dietro è figlio di una planimetria a tre fasi : fase mentale- fase motoria- fase esecutiva! La loro grandezza è in tutte quelle tre fasi! Hanno una testa non comune e con quella sono al top nella fase mentale! La loro scatola cranica è come un modem che cerca di sintonizzarsi sulla modalità del pensare positivo e creativo, scevro da paure che ti portano a fare a noi comuni mortali ” il braccino ” o una non- scelta! Loro fanno la scelta giusta con uno stato mentale ” gioioso” cioè creativo ! È la paura che blocca o paralizza le menti comuni in situazioni di stress, loro no! Ieri Zverev contro Nadal era come paralizzato, non avrebbe mai potuto vincere da fondo campo , sfidando il rivale sul suo punto forte! Il suo stato mentale paralizzato lo ha bloccato anche fisicamente, rendendolo inconcludente e naturalmente , se negative erano le fasi mentali e motorie anche il click finale , cioè i colpi erano sotto tono! I campioni invece manifestano la loro grandezza proprio dentro, dentro hanno questa capacità; alcuni dicono che i campioni hanno dentro il leone ma non sono d’accordo! È un paragone facile a farsi : paragonare il leone al campione perché entrambi sono fortissimi: ma non è esatto, si lo so il leone è il re della foresta ma lui esibisce solo la sua unica primigenia e selvaggia potenza votata alla cattura della preda, una caratteristica naturale , istintiva inconsapevole , nessun merito ha il leone di essere il re della foresta! Invece il campione ce l’ha! Lui ha coltivato questa “forma mentis”, questo stadio mentale che scruta e che sfronda tante visioni o pensieri fino ad abbracciare quello giusto che poi sceglie con determinazione! Il suo atto di pulizia mentale non è istintiva ma metacognitiva, lì esprimono la loro grandezza nell’essere guardinghi e solidali con se stessi per la soluzione finale: il resto la fase motoria , quella è stata costruita in allenamento così come quella dell’esecuzione del colpo! Quella c’è, la più delicata e la prima fase: quella fa la differenza! Tu da fuori non la vedi la percepisci , di quella fase nessuno parla! Guardate come il campione gioca una palla importante: fa quella cosa giusta senza paura per le ragioni già dette! Sono campioni perché hanno la grandezza della scelta che li rende campionissimi e fortissimi più di un leone che dalla sua ha solo la ferocia e l’istinto ma non ha la fase mentale semmai solo quella meccanica- istintiva!
Sono campioni che dentro hanno la loro grandezza, non hanno nient’altro che se stessi fortificati agli assalti dei dubbi e delle paure! Consapevoli della loro forza interiore si apparecchiano a manifestare la loro straordinaria potenza fisica e la loro stupefacente abilità tecnica! I grandi , gli altri sono solo grandi, si arrabbiano, rompono racchette, imprecano e aggiungono errore ad errore! La loro fase mentale emette improperi ma dovrebbe essere stabilizzata e trovare il link della positività: invece questionano con l’arbitro , battibeccano con il pubblico, con lo staff, vero Djokovic? Nadal , Federer sono silenti e laboriosi , dopo un errore ripensano a quello che hanno fatto e a come lo hanno fatto! Hanno il viso dello scolaro che cerca l’errore da evitare! Poi sono sportivi, riconoscono l’altrui valore! Se perdono , non dicono – lui ha vinto perché io non ho giocato- no, dicono – lui ha meritato !- Adoro Federer e Nadal , anche i tifosi dell’uno e dell’altro dovrebbero rispettarsi e mai questionare, come fanno loro! Quando Nadal ha aperto l’accademia a casa sua Federer è andato all’inaugurazione e ha detto – se mai le mie figlie volessero giocare a tennis io le manderei nella tua accademia!- Ci rendiamo conto? Questa è la loro grandezza , come uomini e come tennisti ed i tifosi che li seguono devono essere all’altezza di capire tutto questo! Ieri Zverev , giocando con Nadal ha fracassato la racchetta! Lo ha fatto anche Kjrgios , prima di dare la mano a Federer: mi ricorderò per sempre la sua faccia che disapprovava quel gesto sacrilego appena temperato dalla comprensione: ma si sa Federer è speciale anche come umano!
Federer e Nadal : la loro grandezza sta nel riconoscere gli altri campioni grandi! Quando vanno a stringere la mano all’avversario sconfitto il loro viso si fa umile e comprensivo dell’altrui delusione, direi quasi dispiaciuto! In questo sta la loro grandezza: nel riconoscere il valore degli altri tennisti e nel dare loro rispetto in quanto persone. Sono idoli e semidei ma vogliono restare umani e come umani stanno! Ho visto piangere Federer mentre Nadal alzava la coppa di uno slam ma poco prima aveva riconosciuto il valore di Nadal, affermando che aveva vinto perché aveva giocato meglio! Un’altra volta Federer alzava la coppa in alto e vicino c’era Nadal che guardava triste per la sconfitta. Eppure prima della premiazione, Federer si era quasi scusato per aver vinto e aveva pure aggiunto che forse sarebbe stato più giusto un pareggio! Lí sta la loro grandezza! Loro non impongono l’applauso al loro staff , non fanno i permalosi con il pubblico perché non li applaude abbastanza, non si arrabbiano con i raccattapalle, sono campioni sempre ,anche fuori dal campo da tennis. La loro vita privata non contempla gossip , non fanno cose di cui pentirsi il giorno dopo e noi tifosi dovremmo imparare tanto da loro: si può essere avversari o tifosi ma mai nemici!Questa e’ la loro grandezza che li rende tanto diversi dagli altri grandi campioni!

Il prof. Giovanni Carnaroli

In collaborazione con
Fare Tennis

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