Intervista a FEDERICO DESI

Come detto nella mia pagina di presentazione, purtroppo mi sono avvicinato a questo sport pochi anni fa, e come tutti i neofiti o principianti all’ inizio pensavo che ci fosse poca differenza tra una racchetta e un’altra, tra una babolat e una wilson, e cosi via.
Men che meno quando iniziai a sentire parole come profili fini,kg di tensione, corde, manico, etc. iniziai a pensare che forse esisteva una differenza tra una racchetta e un’altra.
Inoltre nella mia ignoranza tennistica avevo la convinzione che i giocatori forti a tutti i livelli, potessero giocare anche con una padella..ma in realta’ presto capii che mi sbagliavo di grosso.

Per capirci qualcosa di piu’ quindi, ho chiesto ad un incordatore professionista di spiegarmi a grandi line questo misterioso mondo fatto di corde di nylon…Buona Lettura!!

Chi e’ Federico Desi ?

Sono un incordatore professionista ( ho partecipato e conseguito titoli con le maggiori associazioni di incordatori al mondo) , un istruttore di tennis (gestisco due club in Sicilia) e il proprietario del marchio di corde HighString.

Come giocatore hai un passato importante?

La parola importante è molto soggettiva , non ho giocato a livello atp di certo, ma qualche torneo in singolo e specialmente di doppio l’ho vinto.Parliamo di campionati siciliani , master terza Categoria etc…

Una cattiva incordatura puo’ far in sorgere problemi di epicondilite?

Bellissima domanda, si assolutamente si !
La gente spesso spende 170 euro per comprare una racchetta e non si cura di scegliere la giusta corda e cambiarla al momento giusto, non pensando che la palla ha il suo contatto non con il telaio (importantissimo) ma con le corde. La scelta sbagliata di una corda troppo rigida, di una tensione troppo alta o di una corda ormai usurata e da sostituire, può portare a fastidi come epicondilite.

Monofilamento , ibrido o multilamento?

Altra domanda molto difficile, dipende dal giocatore in questione, dal telaio e dall’integrità fisica. Ci sono poche regole a riguardo , diciamo che qui è importante l’aiuto di un Incordatore che sappia consigliarti il giusto Set-Up tra racchetta e corda. La tendenza oggi è nel montare a tappeto monofilamento, ma come detto prima, ci sono pro e contro. Una delle domande che deve fare un incordatore quando porti la racchetta ad incordare è “…hai mai avuto problemi al braccio o alla spalla…” se la risposta è si, allora magari si tende a evitare di montare il monofilamento, cercando di privilegiare il Mulfilamento. L’ibrido è una bella soluzione se si sa scegliere il giusto mix di corde, può essere una soluzione molto molto apprezzata

Hai mai incordato per tennisti o tenniste professionisti? Sono pretenziosi?

Come incordatore ho incordato per 2 Tornei Atp e 13 tornei Itf, tutte esperienze davvero belle. Ho incordato per Lorenzi, Volandri, Hanescu, Ramos-Vinolas , Quinzi,Donati,Pella e tanti altri.

Hai qualche aneddoto “di corda”, particolare e simpatico che ci puoi raccontare ?

Ricordo una volta Victor Hanescu era in dubbio sulla “tensione” coretta da utilizzare per il suo match , perchè il torneo di svolgeva con condizioni atmosferiche che mutavano continuamente, e mi fece incordare per due giorni di fila 12 telai prima di ogni match. In un altro torneo ricordo Alejandro Gonzalez, in piena crisi tennistica presentarsi con 3 matasse diverse e farmi incordare prima di ogni match 6 telai tutti con setting diversi, era completamente “fuori” e fece impazzire pure me, alla fine simpaticissimo mi ringrazio per la pazienza.
E cosa dire di Volandri e i suoi 12 Kg di tensione?

Le racchette dei professionisti sono diverse da quelle che usiamo noi amatori? e se SI in cosa?

Si, sono molto diverse, nei materiali, nelle caratteristiche, diciamo che spesso in comune con le sorelle in commercio c’è solo l’aspetto grafico.

Il tennis e’ uno sport per ricchi..pensi sia vero questa affermazione?

E’ vero solo in parte, con il tempo per gli amatori i costi si stanno abbattendo, non che sia economico , ma con i giusti modi è accessibile ai più. Se parliamo di agonismo o professionismo , il discorso è molto diverso. Il tennis non è uno sport facile, ci sono i primi 100-150 del mondo che guadagnano molto, moltissimo, gli altri invece più giù si va di classifica più inseguono un sogno veramente veramente costoso e dispendioso.

Dove si impara a incordare una racchetta?

Ci sono due grandi associazioni in Italia, Irsa ed Ersa, tutte e due molto competenti e preparate. Io sono tutor per la Sicilia dell’Irsa, e in 8 mesi, da quando appunto sono Tutor, ho fatto una decina di corsi. Il corso Irsa è molto molto carino, da’ delle basi davvero buone, sopratutto nell’evitare gli errori più ricorrenti che può fare un incordatore. Spesso la differenza tra incordare bene o meno bene non è solo la pratica ma anche l’esperienza e la conoscenza

Domanda di rito…il tennis e’ lo sport del diavolo?

Sicuramente si… Uno dei pochi sport in cui tutto è sempre in discussione fino all’ultimo punto… Forse l’unico sport che ti porta a parlare perennemente con te stesso in terza persona. Ma è tanto “dannato” questo sport quanto stupendo, è proprio questo mix che ci spinge ogni giorno in campo.

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